"Perso nel tempo"

"Perso nel tempo" — Kruella, 2025 — Edificio 6

Un murale ricco di dettagli, quasi labirintico, popolato da figure e simboli che sembrano usciti da un sogno, sospesi tra realtà e immaginazione. Ogni elemento — un volto, una forma, un frammento decorativo — si intreccia con il successivo in una composizione stratificata, dove nulla è lasciato al caso ma tutto sembra rispondere a una logica onirica, più vicina all’emozione che alla narrazione lineare.

I colori caldi — giallo, rosso, arancio — si susseguono e si fondono lungo l’intera facciata, avvolgendo l’osservatore in un’atmosfera calda e avvolgente, quasi ipnotica. Questa scelta cromatica non è puramente estetica: accompagna lo sguardo in un percorso continuo, senza interruzioni nette, costruendo un racconto visivo aperto, che ognuno è libero di interpretare secondo la propria sensibilità ed esperienza personale.

Il titolo, “Perso nel tempo”, richiama proprio questa dimensione di smarrimento consapevole: l’idea di un tempo sospeso, dilatato, in cui passato, presente e immaginazione sembrano coesistere senza confini precisi. È come sfogliare le pagine di una storia priva di un vero inizio e di una vera fine, un racconto frammentato che si ricompone diversamente ogni volta che lo si osserva.

Per questo motivo, l’opera non è pensata per essere colta in un solo sguardo veloce, ma richiede tempo e attenzione: solo osservandola con calma, tornando più volte sugli stessi dettagli, è possibile scoprire nuovi particolari nascosti tra le pieghe della composizione. In questo senso, il murale diventa esso stesso un’esperienza di rallentamento percettivo, un invito silenzioso a fermarsi, guardare davvero e lasciarsi trasportare, anche solo per qualche istante, in un tempo diverso da quello frenetico della quotidianità urbana.